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Anno 14, Numero 02, ottobre 2009








DIVERSIFICARE GLI INTERESSI


Nasce l'esigenza di avere più settori di intervento per attrarre di più le persone




I primi otto mesi dell’anno da poco lasciati alle spalle, sono stati intensi di lavoro e di notevoli soddisfazioni. Infatti come avete modo di leggere nel mio articolo dove elenco le varie occasioni, oltre alla consueta collaborazione con l’Italvapore e per le “Porte Aperte “ e per il treno alle 5 Terre e per l’aiuto di alcuni nostri soci alla manutenzione dei mezzi storici del DRS , siamo stati impegnati particolarmente alla collaborazione con gli Enti locali, come il Comune di Pistoia, la Circoscrizione, le Pro-Loco dei paesi lungo la “Porrettana” a partecipare ad eventi e manifestazioni ivi organizzate.

E’ stato questo un impegno non indifferente che ritengo molto importante per la “visibilità” del GFP. Per il nostro Gruppo però lo scopo principale da perseguire è quello di far avvicinare giovani e giovanissimi al modellismo ferroviario ed un grande sforzo in tal senso è stato fatto nell’approntare i moduli sul sistema “fremo” di cui sono particolarmente riconoscente al nostro socio Alvaro Giusti che con un entusiasmo oserei dire …giovanile , è riuscito nell’intento di far lavorare alcuni soci allestendo diversi moduli, con la speranza che altri si vorranno cimentare in tale direzione cosi da poter presto disporre di una serie di bei “diorami modulari” da portare anche in qualche importante mostra (tipo Verona di due anni or sono) e se avremo la possibilità –il famoso vagone verrà mai ??- di montarli a Piteccio.

Poiché non tutti hanno la possibilità, le capacità, il tempo, di cimentarsi con i moduli, le attività del nostro gruppo non si fermano a questo come avrete potuto rilevare: mostre, gite, corsi di informatica come il “train simulator” e quanto altro come cene, pranzi, sono stati all’ordine del giorno durante i mesi trascorsi e anche per il prossimo futuro si preannunciano interessanti iniziative. Spero vedervi sempre più numerosi alle nostre serate (il Mercoledì) ed ai pomeriggi (il Sabato) così da poter discutere assieme su argomenti prettamente inerenti ai treni, ma anche sui programmi e attività del gruppo.




NUOVO PRESIDENTE FIMF


Confermato, invece, il consiglio direttivo.

Quest’anno l’Assemblea Generale Ordinaria della FIMF si è tenuta Firenze . In particolare si sono effettuate le elezioni del nuovo Presidente e dei consiglieri. Il nuovo Presidente ( a seguito della morte del Prof.Ogliari )è stato eletto all’unanimità l’Ing. Muscolino Piero, persona molto nota nel settore delle ferrovie, segue le attività ed è presente ai problemi del settore. Il consiglio invece è stato confermato quello precedente anche se, sembrava, ci fosse stata la richiesta di qualche cambiamento da parte di buona parte delle associazioni.




IL FUTURO DEL DRS DI PISTOIA


Sabato 12 settembre, all’interno dell’auditorium della nuova Biblioteca San Giorgio a Pistoia si è svolto il convegno intitolato “la valorizzazione dei treni storici in Toscana”. Il tema della giornata verteva sui possibili utilizzi futuri dell’area Deposito Rotabili Storici di Pistoia al fine di poterne garantire una completa fruizione da parte del pubblico. Il convegno organizzato dal Club Amici di Groppoli, dall’Associazione Toscana Treni Storici e dal Comune di Pistoia, con il contributo della Camera di Commercio ed il patrocinio della Provincia e della Regione Toscana (unico assente Trenitalia!) è stata l’occasione per ripercorrere la storia del trasporto pubblico in Toscana, con particolare riguardo alla nostra città. Sono intervenuti Gian Piero Ballotti, presidente dell’associazione Amici di Groppoli, Silvia Ginanni, assessore all’urbanistica del Comune di Pistoia, Neri Baldi, presidente dell’associazione toscana treni storici.

Le relazioni sono state affidate a Stefano Maggi, docente all’Università di Siena che avrebbe dovuto parlare delle linee e treni storici (ma un imprevisto non gli ha permesso di intervenire), Andrea Ottanelli, direttore del periodico “Storia locale” che ha puntualizzato con la consueta chiarezza la storia della rimessa locomotive di Pistoia, Fabio Malavasi, presidente del museo ferroviario piemontese ed in fine Gianluca Giovannelli che ha presentato la proposta di un parco-museo dei treni storici a Pistoia. Hanno concluso i lavori Riccardo Conti, assessore regionale alle infrastutture, Federica Fratoni, presidente della provincia di Pistoia, Giorgio Petracchi, presidente dell’associazione storia e città. Al termine gli intervenuti hanno visitato il deposito rotabili storici dove era allestito il buffet.




Linee estere
LA "GISELA" SI PRONUNCIA GHISELA


Forse sono presuntuoso, ma ritengo che pochi soci del GFP conoscano che cosa si cela dietro questo nome. Grazie all’amico socio e presidente Enrico Turelli, ho avuto il piacere di conoscere a che cosa si riferisce: è la linea ferroviaria austriaca che partendo dalla stazione di WORGL, posta a nord di Innsbruck , raggiunge Salisburgo toccando Kitzbuhel, Zell am See, Bischofsofen.

E’ una linea ferroviaria recentemente valorizzata dalle ferrovie austriache, con lavori di manutenzione straordinaria, costruzione di nuove stazioni, ecc.ecc.; ma le cose che la rendono veramente unica ritengo siano: come è stata varolizzata; l’ambiente in cui corre; la tortuosità del tracciato. Cercare di “raccontare” questa linea con parole ritengo cosa quasi impossibile –almeno per me- e con l’aiuto di Enrico che ne conosce certamente meglio di ogni altro i suoi angoli più belli che mi ha fatto da guida , spero poter presto proporre una serie di fotografie per illustrarne la sua bellezza. Per esempio: il vedere una massicciata posata con tanta cura e precisione da sembrare un “diorama”, i binari che con le numerosissime curve e controcurve corrono in un ambiente immerso nel verde intenso dei prati e dei boschi che sembrano disegnati da una mano che solo un “grande pittore” riuscirebbe a “creare” lasciano un ricordo indelebile . E poi , non posso fare a meno di citare la rampa del 26 per mille prossima alla fermata (è a richiesta !) di Windau : grazie all’aiuto di Enrico, che mi ha portato in una piccola valle dagli intensi colori dei verdi prati e dai boschi di abeti, stando al centro in uno scenario naturale come un anfiteatro si poteva vedere salire il treno prima da un lato, poi dall’altro , quasi da sembrare …un plastico .

Ben altro sarebbe da descrivere: come quelle piccole ma modernissime stazioni linde, con trasparenze di vetrate eccezionali per le stazioni stesse, dove numerosi convogli di treni passeggeri e di merci, questi ultimi in doppie trazioni di locomotori “Taurus” e 1142 dai colori bianco e rosso fiammante -che ritengo fatti apposta per spiccare nei paesaggi attraversati - effettuano anche manovre che chiamerei al volo: infatti ho assistito personalmente in una di queste piccole stazioni, (Brixen in Thale) al culmine di una rampa del 20 per mille, dove il macchinista -solo- del locomotore di coda, sgancia la sua macchina e quindi ritorna indietro mentre il convoglio riparte prontamente verso la sua destinazione . Roba fatta in 10 minuti al massimo, ovvero…….. come in Italia. Purtroppo non ho potuto percorre tutta la linea ma ho un ricordo di “altri tempi” quando in un inverno ebbi modo di andare da Salisburgo fino ad Innsbruck con il paesaggio invernale coperto dalla neve dove le piste di fondo, i laghetti ghiacciati ed il pulviscolo della neve sollevata al passaggio del treno mi hanno lasciato un ricordo indelebile di questa linea che oggi a distanza di tanti anni ed in altra stagione ha rinnovato in me il grande piacere di percorrerla e di ammirarne la bellezza. Capisco che non è tanto vicina, ma se potete, cari amici, cercate di ritagliarvi un angolo di ferie per effettuare una gitarella sulla “Ghisela” !



SCUSATE IL RITARDO


Come avrete notato questo numero del bollettino esce in ritardo e ciò è dipeso dalla mancanza di “articoli” ed il sottoscritto non ha avuto argomenti sufficienti per completare il bollettino stesso. Ho sempre e continuamente sollecitato i soci a partecipare a questa importantissima attività ribadendo ancora una volta che lo strumento del bollettino lo ritengo essenziale per poter mantenere i contatti con TUTTI i soci, ovvero anche con quelli che non partecipano alle riunioni con assiduità ma che hanno piacere di appartenere al nostro Gruppo Spero quindi che per i prossimi numeri, avrò modo di leggere articoli di più di un socio.

Premesso quanto sopra, passo ad accennare quanto avvenuto nella prima metà di questo anno e più particolarmente sino ad oggi; posso senz’altro essere soddisfatto dell’attività svolte: la partecipazione ad alcuni importanti attività, come Porte Aperte, o all’organizzazione del Treno alle 5 Terre – che ha riscosso grande successo - sono fatti che confermano la consolidata capacità dei quei nostri soci che si impegnano ormai da anni per la buona riuscita delle nostre manifestazioni ed ai quali va il mio più vivo ringraziamento e plauso.

Ma vorrei porre l’accento su alcune iniziative a cui il GFP è stato chiamato ad essere protagonista da parte del Comune di Pistoia . Più precisamente a fine Luglio ci è stata richiesta la collaborazione per far conoscere il “treno a Pistoia e la linea Porrettana” a giornalisti tedeschi che sono venuti a visitare la nostra città per conoscere le sue offerte turistiche. Con la collaborazione di alcuni nostri soci (Maretto Braccialini, Simone Pacini, Vannucci Ranieri) abbiamo fatto vedere la linea Porrettana in “cabina” di un regionale fino a Porretta,, alcune opere particolarmente interessanti lungo la linea , il deposito dei Rotabili Storici, la nostra sede ; il tutto è stato molto apprezzato tanto che oltre al ringraziamento formale da parte del Comune di Pistoia, il responsabile dei giornalisti tedeschi ha scritto direttamente a Ranieri chiedendo ulteriori notizie sulla “Porrettana”. In Settembre dovremmo ricevere una pubblicazione stampata in Germania, che presenterà il resoconto della visita a Pistoia e vedremo che cosa diranno di noi.

Siamo riusciti ad ottenere – a seguito dell’interessamento di Maretto- la possibilità di esporre la “nostra produzione” dei diorami nelle sei grandi vetrine della Biblioteca S.Giorgio di Pistoia. Spero che tutti i soci abbiamo avuto modo di farvi una visitina poiché i diorami, con su i treni, il materiale FS, esposti, hanno fatto una gran bella figura di se con il compiacimento della Direttrice, che ha fatto pubblicare sui giornali locali la notizia della mostra ed ha stampato un depliant.

E non finisce qui: ricorderete che l’anno passato per l’interessamento del nostro socio, Franchi Mosè di Milano, il fotografo Gianni Berengo Gardin, fu accompagnato da alcuni nostri soci “locali” lungo la ferrovia a far fotografie: bene con parte del materiale hanno organizzato una mostra fotografica chiamata “ La Porrettana in cinque amici” che prima ha esposto a Porretta, poi dal 24.8 fino all’8 Settembre, in concomitanza alla nostra mostra, presso la Biblioteca S.Giorgio; e con quale interesse !| non sto a dirvelo, bastava andare a vederla. E’ stato presentato un calendario: “opera” invero particolare che dall’Agosto 2009 fino al Gennaio 2011, illustra con magnifiche fotografie in bianco e nero la “Porrettana” , non solo di treni ma con immagini di persone e cose scattate con grande maestria dai “Cinque amici” ed al cui allestimento il GFP ha contribuito unitamente ad altri prestigiosi “sponsor”come si evince guardando la prima pagina del calendario stesso che consiglio vivamente ad acquistarne una copia.

Il 5 Settembre è stata intitolata la piazza antistante la Stazione di Pracchia. all’Ing. Alfred Girard. Bene, anche per questa occasione ci è stato chiesto di partecipare : e grazie al bellissimo diorama di Bisconti e varie fotografie scattate lungo la linea ferroviaria dai nostri soci, siamo potuti intervenire.

Sempre a fine Luglio abbiamo avuto la graditissima visita del Presidente e di alcuni consiglieri del Gruppo Fermodellisti Alto Vicentino che ci hanno gratificati della bellissima pubblicazione sul loro grande plastico allestito a Schio, invitandoci a visitarlo. Desidero anche ricordare la festa di mezzo Agosto presso i locali del Circolo di Piteccio, dove, con il solito grande impegno di …Alvaro, ma non solo lui, sono stati montati diversi diorami ed “ il treno ha corso a Piteccio” !!. Ancora in questi giorni altre importanti attività sono in corso sempre nel settore Treni, ma ne riparleremo con il prossimo bollettino. Intanto per ora chiudo questo lungo resoconto ringraziando quei soci che hanno permesso il realizzarsi di queste manifestazioni che segnano ancora una volta la capacità del GFP di impegnarsi con successo per la diffusione della conoscenza del modellismo ferroviario e del treno in particolare. Se sapremo continuare a percorrere questa strada avremo sempre maggiori soddisfazioni e potremo far si che il nostro gruppo venga apprezzato da tutti gli appassionati della ferrovia.




CALENDARIO


Il calendario “La Porrettana in cinque amici” è disponibile presso la nostra sede a Piteccio, è numerato ed inizia dall’Agosto2009, per giungere al Gennaio 2011.




PISTOIA CELEBRA LA PORRETTANA


Una settantina di scatti d’autore, firmati da 5 amici fotografi di fama - Mosè Norberto Franchi, Davide Ortombina, Donatella Pollini, Massino Zanti ed il celebre Gianni Berengo Gardin hanno ritratto il lato "umano" della linea Transappenninica.

Alla biblioteca San Giorgio di Pistoia Dal 26 agosto 2009 fino all’8 settembre è stato possibile visitare la bellissima mostra fotografica “La Porrettana in cinque amici”. Cinque fotografi che hanno voluto rappresentare l’importanza della Porrettana nella vita degli abitanti che le ruotano intorno ogni giorno.

Berengo Gardin, fotografo di fama internazionale e collaboratore in passato di famose riviste italiane e straniere, è stato coinvolto nel progetto dall’amico Franchi e confessa: “Non conoscevo quella linea e sono rimasto colpito dallo splendido panorama”. Nell’insieme, gli scatti in bianco e nero raccontano la parte montuosa della linea Transappenninica, soffermandosi sul suo aspetto più vissuto, cioè sulle stazioni, sui viaggiatori, sui pendolari, sugli uomini che per i motivi più diversi la frequentano ogni giorno. Le foto sono state esposte nell’atrio della biblioteca San Giorgio, in Via Sandro Pertini.




Al Museo di Pietrarsa si celebrano i 170 anni di ferrovia: un viaggio affascinante tra passato e futuro


Il 3 e 4 ottobre, in mostra locomotive d’epoca, foto e oggetti provenienti da tutto il Paese per rivivere la storia dello sviluppo economico italiano, attraverso il ruolo fondamentale dei treni.

Roma, 18 settembre 2009: dalla Napoli-Portici all’Alta Velocità, come dire in treno dal 1839 al 2009. I 170 anni di storia delle ferrovie italiane saranno ufficialmente celebrati il 3 e 4 ottobre al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, uno dei più importanti d’Europa, che per l'occasione sarà aperto al pubblico gratuitamente. 

Un evento speciale per un affascinante viaggio nel tempo tra le locomotive e i treni che hanno unito l’Italia. Un museo originale che rivive la storia dello sviluppo economico del Bel Paese attraverso il ruolo fondamentale della ferrovia: dalle persone che hanno costruito i locomotori a chi li ha condotti, dall’architettura delle stazioni alle ricostruzioni post-belliche, dalle divise ai documenti archivistici.

In mostra, nelle sale dell'ex Reale Opificio Meccanico e Pirotecnico voluto da Ferdinando II di Borbone, la riproduzione della locomotiva Bayard, la carrozza 10 del Treno reale, le Littorine, la vettura Centoporte e il famoso plastico Trecentotreni. Oltre alla materiale rotabile d’epoca, in esposizione anche oggetti provenienti dai musei ferroviari di tutta Italia e una ricca galleria video-fotografica. Il 3 e il 4 ottobre fermata obbligatoria a Pietrarsa, San Giorgio a Cremano. Un appuntamento che va oltre il mondo dei treni. Ingresso gratuito.







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