
Anno 14, Numero 01, aprile 2009
Con l’Assemblea dei Soci del 24 Gennaio u.s. il G.F.P. ha ufficialmente iniziato un altro anno della sua vita . Una prima piacevole constatazione: nuovi soci si stanno aggiungendo al numero invero insperato di quelli già esistenti.
Questo per me è una grande soddisfazione ma lo è per tutto il soci Gruppo poiché dimostra che le attività , le riunioni, la localizzazione, i soci stessi, concorrono a attirare e quindi ad interessare più persone che quindi hanno il piacere di iscriversi al Gruppo: ora è necessario consolidare questa tendenza.
Tornando all’Assemblea, è stato presentato un primo programma per l’attività dei prossimi mesi che comprende la partecipazione alla giornata di Porte Aperte al
Deposito Rotabili Storici, (di cui a parte avrete modo di leggere il resoconto), per poi pensare Al treno storico annuale da noi organizzato ,per il giorno 7 Giugno p.v. che dovrà portare i partecipanti alla Cinque Terre. Si sta quindi presentando l’occasione di collaborare con un Istituto Bancario Pistoiese nell’organizzazione di uno o forse due treni storici sulla “Porrettana”, a seguito di una richiesta dell’Istituto stesso.
Altra cosa, la costruzione di un plastico all’aperto in Scala” I “patrocinato dal Comune di Pistoia ed anche qui a seguito della richiesta fattaci. Vedremo come proseguiranno queste interessanti iniziative.
Si è insistito sulle possibilità di incrementare la costruzione da parte dei soci dei moduli “fremo” visto anche il successo avuto in occasione dell’ultima mostra di Arezzo: qui è indispensabile la collaborazione di tutti i soci. Infatti,come già detto,
se vogliamo proseguire con questa iniziativa i moduli vanno allestiti da più soci: non si può contare su due o tre soci solamente; pertanto torno ad invitarvi a partecipare a questa importante iniziativa.
Desidero ancora chiedere una collaborazione attiva a tutti poiché è con le vostre idee che potremo realizzare quelle iniziative indispensabili per il proseguo e per l’esistenza del Gruppo. Grazie infine a quei soci che maggiormente si sono impegnati,( ma vi prego non chiedetemi di enumerarli) nel corso dell’anno passato
nella certezza che anche altri vorranno contribuire con impegno alle attività del GFP.
Rinnovo infine a tutti i soci gli auguri per un buon anno 2009, in compagnia anche di qualche treno, grande o piccolo che possa piacere.
Ritengo che ben pochi si sarebbero aspettati una affluenza di pubblico così imponente da superare le 2000 persone a questa manifestazione patrocinata dal Comune di Firenze organizzata e voluta dall’ Italvapore .
Voglio subito dire che una esposizione di macchine come quella vista a Pistoia Sabato, è assai difficile poterla vedere in Italia, considerando che la maggior parte sono mezzi funzionanti che percorrono migliaia di kilometri ogni anno e solo grazie all’impegno di pochi, anzi pochissimi, fra dipendenti RFI e – in netta maggioranza – volontari dell’Italvapore e soci anche del GFP.
Le macchine mostrate con tutta la loro imponenza e bellezza,” tirate al lucido di gomiti” dei volontari – hanno creato uno spettacolo che non si potrà facilmente dimenticare e il piacere e la riconoscenza degli appassionati è stata veramente inaspettata.
L’intervento di autorità locali pistoiesi con gli assessori Pallini e Ginanni, altre importanti personalità del Comune di Firenze hanno dimostrato che finalmente qualche cosa di buono sta forse nascendo anche per i Treni storici, nostra passione
assieme ai loro piccoli cugini modelli in scala.
A fine manifestazione, all’interno dell’ ETR 220 si è svolta l’Assemblea annuale dell’Italvapore ove è stato confermato il Presidente nell’instancabile e, ritengo “ unico” Neri Baldi, affiancato dal “nostro” Paolo Pieratti quale Vice Presidente.
Una stupenda giornata quindi cui ha concorso anche il Buon Dio, non facendo piovere!
Dalle notizie che riusciamo ad avere o che si leggono sulla stampa specializzata,
sembra proprio che le più importanti case costruttrici di Treni in miniatura , seguitino
a subire le difficoltà del settore fermodellistico. In particolare dalla Germania, un tempo culla della produzione dei nostri amati “trenini” , le notizie peggiori confermate
in occasione dell’ ultima “Fiera del Giocattolo di Norimberga” dove ben poche sono state le novità presentate mentre i prezzi sono nuovamente aumentati ed in modo notevole. E le “voci” si sono fatte più insistenti.
E’ un gran peccato per gli amanti dei trenini vedere sull’orlo della chiusura aziende con una grande storia alle spalle che per decenni hanno saputo coinvolgere
milioni di persone piccoli e grandi in un appassionante gioco.
Ma in controtendenza ci sono alcune ditte italiane che continuano a lanciare sul mercato nuovi modelli e riproduzioni di modelli che da tempo non erano più reperibili e che si rinnovano con dei prezzi ancora tollerabili.
In ogni modo è una situazione poco piacevole anche alla luce della crisi mondiale in corso e non c’ è altro da sperare che in un veloce superamento di questo periodo molto particolare.
Godiamoci intanto i nuovi modelli recentemente usciti e attendiamo le “grosse” novità annunziate con fiducia e, perché no, con un poco di ottimismo.
Riccardo Coen
A fine Luglio un manipolo di soci (4 per l’esattezza) si è presa una vacanza di tre giorni con l’intento di riuscire a “salire” sullo Jungfrau e nel contempo viaggiare il più possibile in treno lungo le stupende linee a scartamento ridotto della Svizzera.
La ferrovia che sale da Interlaken, percorrendo le pendici delle Alpi Svizzere risale fino a quota 3.450 dell’ Iungfraujoch
E così al mattino del 25 Luglio us., raggiunto Milano con il nostro puntualissimo Eurostar, abbiamo proseguito per Interlaken con il “Cisalpino” ovvero con l’elettrotreno ad assetto variabile 480,che ci ha fatto subito assaporare il piacere di percorrere curve con una inclinazione da virata di aereo.
Abbiamo percorso il nuovissimo tunnel di base del Lòtschberg,- lungo 414612 mt - con una notevole nostalgia delle stupende rampe del vecchio tracciato ma con un tempo di percorrenza ridotto di quasi un’ora rispetto ai vecchi orari, giungendo quindi alla bella cittadina di Interlaken.
Senza perdere tempo ci siamo recati a vedere il museo delle ferrovie e, cosa unica e prima sorpresa, erano esposti plastici e diorami quasi esclusivamente riproducenti le linee della Retica, dello Jungfrau, ecc. in varie scale ma magnificamente aderenti alla realtà. Quindi un museo del modellismo ferroviario in piena regola e credo unico del suo genere.
Il giorno successivo, in base al programma, lo abbiamo dedicato alla “Scappatella” sullo Jungfrau.
Purtroppo il tempo non è stato clemente ed un pioggerella oserei dire autunnale ci ha accompagnato: ma lo spettacolo non è mancato. Percorrere con i piccoli ma confortevoli vagoni il tragitto che ci portava a salire verso i quasi 2.000 mt. di Grindewald è stato uno spettacolo indimenticabile, le cime innevate, le famose pareti per le scalate alpine,come quella dell’Eiger, la linea stessa che sembra un “diorama” che con curve e controcurve si arrampica percorsa dal nostro coloratissimo trenino ( questo si che è un trenino) sono un quadro unico ed indimenticabile. Prima della cima, le due “finestre sull’Eiger”,scavate nella roccia assieme a lungo tunnel che –pensate – da quota 2320 della stazioncina di Eigergletscher, si arrampica letteralmente con l’aiuto della cremagliera fino ai 3.454 dell’Iugfraujoch, ci fanno ammirare un panorama mozzafiato: roba che solo gli svizzeri potevano pensare a realizzare.
Al rifugio, il panorama sul grande ghiacciaio, non c’ è stato poichè una discreta nevicata ci ha accolto: pazienza il viaggio ci aveva egualmente accontetato.
Il ritorno il trreno non effettua il medesimo tragitto: ad un certo punto la linea si dirama e scende verso Wengen per poi a valle ricongiungersi con il percorso effettuato per salire: impossibile descrivere la bellezza di questo tratto assai ripido ed unico per il suggestivo paesaggio che si percorre:nell’ultimo tratta il treno era composto da ben 14 vagoni agganciati nella stazione di biforcazione di Zwellutschinen.
E così, un po’ a malincuore,siamo arrivati al giorno del rientro: abbiamo però scelto di percorrere la line del “Brunig” che ci porta a Lucerna percorrendo un lungo tratto del Lago di Brienz per poi arrampicarsi ai 1.000 mt. Del Golden Pass –ovvero del Brunig pass- in pochissimi chilometri ed aiutati dalla cremagliera con un treno trainato da una 4/4 dalla livrea accattivante bleu e d’orata (Golden) e con i vagoni coloro rosso e crema di ultima generazione . Anche questo tragitto è stato bellissimo ed abbiamo potuto ammirare la bellezza del paesaggio alpino con i numerosi laghi tanto da sembrare delle cartoline: il tempo era bellissimo.
Giunti a Lucerna non abbiamo voluto tralasciare una visita al Museo dei Trasporti che merita e per i treni e per gli altri mezzi esposti, oltre al bellissimo plastico del Gottardo:
Ma il tempo tiranno ci ha ben presto richiamati e siamo rientrati percorrendo le rampe del Gottardo che sono sempre un ulteriore grande spettacolo.
Non ci sono commenti: tutto bello e bellissimo (quante volte ho ripetuto questa parola!), almeno per un viaggiatore… di treni !
Riccardo Coen
Una sera, 11 Novembre 2008 per l'esattezza!
Transitavo per la solita strada, dove c' è un PL, si quello di Chiazzano.
Nulla di strano quel PL che trovo sempre chiuso è per me una occasione per riflettere sulle cose da farsi.
Svoltato l'angolo di via Buraccia e Pacinotta vidi la luce rossa, le sbarre abbassate e le luci di un treno locale che andava verso levante, Prato.
Pensai che quella sera non mi sarei fermato perché il treno era appena transitato, invece mi sbagliavo perché l'auto che era ferma davanti alle sbarre non si mosse.
Le sbarre rimasero abbassate ed il semaforo acceso di colore rosso, significava che un altro treno in direzione opposta doveva transitare.
Bhè aspettiamo, aspetta che ti aspetto non si vedeva transitare nessuno.
Ad un tratto sento il fischio del treno, mi parve vicino con un tono un po' strano.
Dopo alcuni secondi un altro fischio, un pochino più vicino più forte ma sempre di tipo strano.
Alcuni attimi e poi ... la luce del semaforo si spense ... le sbarre iniziarono ad aprirsi ... ebbi il tempo di pensare: ed il treno? Che vidi la cabina della carrozza pilota accapare da dietro la casa cantoniera che si trova sul lato Prato, viaggiava molto lentamente tanto che le sbarre arrivarono alla loro massima erezione quando la cabina di guida iniziava a sovrastare l'asfalto.
Ebbi un sussulto e rimasi bloccato con la bocca aperta mentre l'immagine del treno avanzava lentamente andando a occupare tutto lo spazio della strada e le sbarre erano alzate e la luce spenta.
La macchina fotografica ... dove l'ho lasciata? A casa! E ti pareva sembra di averla sempre con noi e poi quando la vorresti non l'hai mai.
In tanto il treno si è fermato e la seconda carrozza chiude il passaggio di tutto il PL. Con la macchina fotografica avrei avuto tutto il tempo di immortalare l'evento, treno fermo che impegna tutto il PL e le sbarre alzate.
Mi prese subito una brutta sensazione, se l'auto che mi precedeva fosse partita a razzo come facciamo spesso, sarebbe accaduto un brutto incidente.
Sono sceso dalla macchina e mi sono diretto verso il binario, mentre l'auto che era davanti a me ha iniziato a fare manovra d'inversione di marcia per andarsene, come per dire:
Non ne voglio vedere altre!
Nel frattempo sono arrivato ai binari ho guardato in direzione di PT e mi è parso di vedere il semaforo di linea rosso.
Ho avuto il tempo di dire:
Cosa in credibile, da non credere ai propri occhi!
Che subito le sbarre hanno iniziato ad abbassarsi, il semaforo era rosso ed il campano suonava.
Il treno riprese la sua corsa trascinando via i suoi vagoni, io sono tornato all'auto credendo che le sbarre si riaprissero, invece no restarono chiuse sin tanto che un altro treno per Prato non transitò!
Che dire sicuramente vi sarà una spiegazione tecnica dell'accaduto ma certo non vi sarebbero giustificazioni in caso fosse accaduto un incidente.
Alvaro.
Come avemmo modo di annunciare l’anno scorso, a fine 2008 e fino a Befana si è svolta ad Arezzo l’annuale mostra di modellisno ed annessa borsa scambio.
Il GFP ha partecipato in modo massiccio poiché grazie all’impegno di alcuni volonterosi soci ed in particolare di Alvaro (Giusti per chi ancora non lo conoscesse !), sono stati portati ben 16 moduli su base fremo, costruiti dai soci Bisconti (il suo magnifico ponte di Piteccio non è sul sistema fremo, ma modificati i collegamenti è entrato nel grande plastico modulare), Mari, Pieratti, Coen, Bosco, Pacini, Giusti –ne ha approntati 5 o 6 se non vado errato- sperando di non dimenticarne alcuni (in tal caso chiedo scusa per l’omissione).
Il tutto trasportato da una camion appositamente noleggiato di buon mattino il solito Alvaro con l’autista lo hanno scaricato ad Arezzo.
Poi è intervenuta una pattuglia di “montatori” (Pieratti, Mari, Coen e…sempre Alvaro) che con non poca fatica -e qui sarà bene aprire una parentesi poichè per le prossime manifestazioni sarà indispensabile pianificare i moduli da portare e risolvere altri problemi di collegamenti e di fattibilità – sono riusciti a mettere in funzione un grande circuito ovale. Il giorno successivo, altro intervento di Mari e Alvaro, per sistemare il tutto al meglio.
RISULTATO: un successone presso i visitatori specie nei più piccoli entusiasti nel vedere girare e fumare locomotive ed altro durante i fine settimane in cui (Alvaro principalmente) ha presenziato facendo la spola con Arezzo.
Poi la borsa scambio con l’immancabile Torracchi e perché no, Romano il “Grande”.
Insomma una opportunità ancora una volta ben sfruttata che ci ha fatto apprezzare presso il grande pubblico di grandi e piccoli fermodellisti .
Per il prossimo futuro, cercheremo di migliorare il tutto e anche nel 2009, ove sarà possibile, faremo NOTARE la nostra presenza.
Riccardo Coen
Sabato 21 Febbraio u.s. come da alcuni anni ormai , il C.L.A.F. con la consueta impeccabile organizzazione del suo Presidente Enrico Torelli, che, per inciso, si è associato al nostro gruppo e colgo l’occasione per ringraziarlo per il piacere di averlo fra gli amici del G.F.P., ha riproposto la riunione per presentarci in “Ante prima” le immagini delle novità e dei modelli esposti alla 60^ edizione della Fiera del Giocattolo di Norimberga svoltasi pochi giorni prima.
Abbiamo così potuto vedere i bei modelli nel filmato da Marco Claudio Pardini anche se di vere novità poche i fabbricanti tedeschi ne hanno portate Una bella soddisfazione vedere vari modelli italiani proposti da ACME, ROCO, RIVAROSSI sperando che la crisi in corso non produca tagli. Invece i prezzi sono stranamente aumentati ! E dire che la maggior parte delle produzioni vengono fatte in Cina.
Per inciso il GFP ha portato i due diorami fremo costruiti da Mari che hanno attirato la attenzione degli intervenuti per la loro bellezza, come era prevedibile spronando però altri appassionati a cercare di fare altrettanto.
Una bella serata con una ottima cena ed un nuovo grazie agli amici di Lucca ed in particolare al nostro socio Enrico.
Una proposta per verificare l’unione del gruppo.
Per dare una risposta vera e positiva, alle sempre espresse critiche da parte dei soci riguardanti l’operato delle ferrovie italiane, che sembrano in liquidazione perenne ed insensibili alle necessità del popolo.
Per dimostrare a chi non lo sapesse, l’interesse vero dei soci G.F.P. verso l’uso delle strutture F. S. e dei mezzi di trasporto su ferro, che sono ancora utili e li possiamo usare perché pensati per il popolo.
Per poter parcheggiare la macchina quando il sabato vuole partecipare alle riunioni del gruppo, senza problemi di spazio.
Per dimostrare che il socio G.F.P. dice la verità quando parla del piacere di andare in treno.
Per dimostrare che lo spirito fondamentale delle F. S. è sempre quello di dare un servizio a chi lo richiede, e ne dimostra l’utilità e non solo l’aspetto monetario.
Per altre 29 ragioni che verranno in mente a Voi soci.
Ho chiesto alle F.S. di poter riattivare la fermata a Piteccio il Sabato!
“Bene” mi è stato risposto “si può fare, basta fare una semplice domanda scritta; anche a noi della biglietteria di Pistoia”
Sono restato sorpreso da tanta facilità! Mi son domandato:Ma non è che chiedo una cosa che poi mi ritrovo solo a prendere il treno per Piteccio?
Per tanto vi propongo di dire se il servizio viene riattivato VOI LO USERETE?
Visto che Tutti noi abbiamo sempre criticato le F.S. per mancanza di servizi mi aspetto che mi rispondiate all’unisono di SI!!!
E non ditemi che pensare di avere un servizio, in pratica esclusivo, per noi da PISTOIA a PITECCIO e da PITECCIO a PISTOIA , non vi stuzzica nell’anima ferrea arrugginita che abbiamo.
Al fine di evitare tante parole di assenso o dissenso il giorno 11 Aprile 2009 In sede GFP a Piteccio vi verrà richiesto il vostro parere a “mò” di referendum.
Partecipate tutti.
Alvaro